Montecosaro


CENNI STORICI:
Montecosaro, paese ridente della provincia di Macerata, sorge su di un'amena collina 
a pochi chilometri dal mare Adriatico, ed il suo territorio è delimitato da quello di 
Morrovalle, da quello di Civitanova Marche, dal torrente Asola e dal fiume Chienti.

Da vari scavi praticati in diversi luoghi del suo territorio sono emersi monumenti etruschi, oggetti e costruzioni romane, come la villa ed il tempio romano dedicato a Giano presso 
il torrente Pontigliano (Pons Iani); come romani sono i toponimi delle sue fonti: Pila, Iulia, 
Arceia e Putrida, mentre si osservano ancora i resti di un insediamento preromano e 
romano, presso la stessa fonte Iulia, ed il sarcofago risalente al terzo secolo custodito 
presso l'attuale palazzo comunale.

Sorprendente è la posizione del paese. Data l'altitudine rispetto alla vicinanza del mare, conserva ancora intatta la struttura del Castello con le sue porte e molta parte della cinta muraria, stretto ai piedi dalla sua rocca o fortezza, che è posa in cima al colle detto 
COSSARO.

S. Maria a Pie' di Chienti (facciata)
Dalla denominazione di questo luogo trae il nome l'intero paese di cui non si conosce l'origine, che si presuppone germanica, forse longobarda, e risalente probabilmente al periodo del ducato di Spoleto.

Tutto questo quando gli insediamenti erano già avvenurti sulle colline, dopo le distruzionie i saccheggi effettuati dai Goti, di tutte le città e abitazioni che popolavano le vallate del Chienti e del Potenza le cui popolazioni latine, sopravvissute, avevano potuto creare posizioni più idonee alla difesa; così dicasi di CIVITANOVA MARCHE e SANT'ELPIDIO A MARE dopo la distruzione di CLUANA o NOVANA, di MONTESANTO (Potenza Picena) dopo quella di POTENTIA, di RECANATI dopo quella di HELVIA RECINA, di MONT'OLMO dopo quella di PAUSOLA.

S. Maria a Pie' di Chienti (retro)
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